Seleziona una pagina

Sono tanti i motivi che ci fanno innamorare di una città in particolare, ci vuole tempo ed attenzione per metterli tutti in fila o dar loro una definizione precisa.
Per certo però so che il mio attaccamento sentimentale per Parigi ormai da qualche anno va di pari passo con la mia passione per la pasticceria, con quello che è diventato da tempo il mio lavoro.
Qui, tra le strade di questa città piena di contrapposizioni e cliché, c’è sempre moltissimo da vedere, gustare, imparare, per quanto riguarda la gastronomia nel senso più ampio.

Se amate non solo assaggiare e regalarvi buon cibo, ma anche cucinarlo e mettere le mani in pasta, Parigi può diventare per voi un grande parco giochi, in cui trovare tutto il necessario, dalle attrezzature agli ingredienti, fino ai corsi specifici su ciò che più vi piace fare in cucina.

Un quartiere in particolare riunisce tutto quello che può interessare un appassionato, Les Halles, la zona del vecchio mercato coperto abbattuto negli anni ’70- per il rammarico di molti parigini- per tantissimo tempo lasciata a sé stessa ed oggi restituita a nuova vita, dopo anni di progetti e lavori.
Ci torno ogni volta, per passare un pomeriggio tra negozi specializzati, alla ricerca di un piccolo oggetto utile da riportare a casa o di un ingrediente mancante.
È qui che ho comprato i miei taglia biscotti più belli, mi rifornisco regolarmente di vaniglia ed ho trovato le uvette di tre diverse varietà per i miei Christmas Cakes.

Dove comprare attrezzatura per la cucina a Parigi

A poca distanza, nella stessa strada- rue Montmartre – incontrerete Decor Relief (specializzato soprattutto in stampi e decorazioni per la pasticceria e la lavorazione del cioccolato), Mora, La Bovida e A.Simon. Tutti vendono attrezzatura per la cucina, ma ognuno ha un suo stile ed una sua specializzazione e con il tempo, tornando, probabilmente vi affezionerete ad uno in particolare. I miei preferiti, per esempio, sono Mora e La Bovida. In ogni caso, sappiate che potreste perdervi tra stampi, beccucci, tagliabiscotti di tutte le forme e dimensioni, spatole, fruste ed ogni piccolo attrezzo indispensabile alla vostra cucina o che semplicemente sarà bello avere.

A una strada di distanza c’è Dehillerin che merita la visita per il negozio in sé e non solo per quello che contiene. Un pavimento irregolare in legno, altissime scaffalature, un negozio di altri tempi con i commessi in spolverino marrone pronti a rispondere ad ogni richiesta, a trovarvi la casseruola di rame della dimensione voluta tra i mille oggetti presenti.

Ingredienti particolari a Parigi e dove trovarli

Sempre nella stessa zona si trova Detou (58, Rue Tiquetonne), in apparenza una piccola bottega dall’aria vintage, in realtà il luogo dove trovare ogni ingrediente – soprattutto per pasticceria- frutta secca, spezie di ogni genere, vaniglia, ogni varietà di cioccolato sia da degustazione che da usare nei dolci, ed alcuni dei principali prodotti regionali francesi – i biscotti rosa di Reims, le galettes bretoni, le pralines roses per la brioche di Lyon, tra i tanti. Detou fornisce moltissime pasticcerie parigine, mi piace andarci perché trovo consigli ed assistenza professionale ma in un luogo molto informale e semplice.

Per la ricerca di ingredienti particolari ci sono almeno altri tre nomi in giro per la città, da tenere a mente, negozi che amo da tempo o recenti preziose scoperte.

  • Izrael (30 Rue François Miron, nel IV°), atmosfera da mercato orientale, grandi sacchi di frutta e legumi secchi, fiori essiccati, ma anche tantissime scatole di latta vintage

  •  Le Comptoir Colonial – per il quale si deve salire a Montmartre- specializzato in spezie ma che vende anche prodotti conservati e condimenti di ogni genere
  • La storica epicerie Roellinger, un vero scrigno di spezie di diverse origini, pure o in originali miscele pensate per determinati piatti, infusioni, sali aromatizzati, erbe aromatiche essiccate. Qui si può fare un’interessante esperienza olfattiva, annusando dalle cloches le diverse provenienze di vaniglia, un vero viaggio in terre lontane.

E se l’ingrediente segreto che cercate è un tè – io oltre ad amarli ad ogni ora del giorno li uso tanto anche nei dolci- Parigi vi offrirà moltissima scelta. In mezzo ai grandi nomi molto conosciuti vi consiglierei anche Palais des thés che ho imparato ad apprezzare negli ultimi anni, e non solo perché all’ingresso ti offrono sempre un assaggio della nuova miscela, da sorseggiare tra gli scaffali.
Questi sono negozi e botteghe, i miei preferiti, dove potreste incappare in qualche curioso scambio di battute tra clienti e proprietari, capire che ci sono molti frequentatori abituali e sentirvi accolti mentre scegliete cosa comprare o semplicemente date un’occhiata.

Le sezioni gourmande dei grandi magazzini a Parigi

Ma ovviamente ci sono anche le sezioni gourmande dei grandi magazzini parigini- Lafayette, Printemps- prima tra tutte La Grande Epicerie di Le Bon Marché, un vero museo di prodotti gastronomici, se non per tutte le tasche, di sicuro per tutti gli occhi.
Rinnovata completamente qualche anno fa, ha da qualche tempo anche una propria linea di prodotti base di ottima qualità.
A volte ci passo dentro un’ora anche solo per vedere la varietà di confetture e di tipi di frutta e verdura, i packaging ed i prodotti nuovi, ma anche il banco pasticceria che nel tempo è diventato di alto livello.
Magari ne esco solo con un vasetto di una senape aromatizzata al cassis, ma di sicuro più arricchita.
Anche il piano dedicato alla cucina di BHV merita una visita, più incentrato sulle attrezzature e gli accessori per la tavola che sui prodotti alimentari, ci troverete dai grembiuli alle tovaglie, dalle cocotte di ogni misura e colore ai piccoli elettrodomestici, oltre ad una bellissima vista sulla piazza dell’Hotel de Ville.

Corsi di cucina a Parigi

E se da Parigi volete riportare anche un’esperienza vera e propria di cucina o pasticceria sul posto, i luoghi per partecipare ad un corso sono tantissimi.
Per la pasticceria potreste iniziare con quelli della storica Maison Lenôtre, i più pratici a cui abbia mai partecipato, oppure lasciarvi incantare dalle parole di Conticini e dalla sua visione della materia fuori dagli schemi: nei suoi atelier si osserva, si ascolta, si assaggia, ma comodamente seduti.

Potreste farvi conquistare dalla creatività del team Michalak  dove di sicuro vedrete una versione moderna e originale della classica millefoglie o una rivisitazione agrumata di qualche dolce tradizionale francese.
Se preferite cucinare piatti salati, l’ecole Ducasse vi permetterà di scegliere anche corsi di cucina a tema, menu stagionali, ricette con ingredienti particolari.

Mentre l’Atelier de Chefs – con varie sedi in tutta Parigi- propone diverse formule di corsi ed una in particolare molto piacevole: un corso breve di 30 minuti in cui si impara a cucinare un piatto e poi si mangia tutti insieme seduti ad una bella e lunga tavola. Un modo per imparare una ricetta nuova e mai fatta, ma anche per conoscere persone amanti della cucina come noi.
Tutti questi corsi sono tenuti in francese (solo alcune scuole hanno anche qualche sessione in inglese) con il quale serve però avere solo un po’ di confidenza, perché per fortuna la cucina è fatta di gesti che si spiegano da soli e la disponibilità dei docenti a me- che ho imparato il francese da adulta, quindi con le dovute carenze- non è mai mancata.

Regalatevi infine il passaggio da uno dei tanti mercati di quartiere della città. Ne incontrerete ogni giorno in zone diverse. Io sono legata per ragioni affettive a quello di Place Monge, composto e tranquillo- ma amo molto anche quello di Aligre- allegramente rumoroso e colorato, con una bella parte coperta- e lo storico Marché des Enfants Rouges- il più antico di Parigi.
In alcuni potrete mangiare sul posto, oltre a passeggiare stupendovi per la quantità di radici edibili che si trovano in Francia.
Se anche non riuscirete a mettere in valigia tutto quello che vorreste, in ogni caso tornerete a casa pieni di idee e con una rinnovata voglia di mettervi a cucinare.

Autore

Emanuela Regi
Emanuela Regi
Impastare dolci è ciò che amo di più e da quasi 15 anni è il mio lavoro. Ho una preferenza dichiarata per la pasta frolla ed i biscotti, amo i libri- non solo quelli di cucina- ed appena posso prendo il treno per Parigi.