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Valencia è la terza città della Spagna ed è una degna avversaria di Madrid e Barcellona e non è seconda a nessuno per creatività ed energia.

La si vede come il tempio di Santiago Calatrava, che ha progettato la spettacolare Città delle Arti e delle Scienze (davvero imperdibile), ci si annota l’imperdibile Barrio del Carmen, uno dei posti più frequentati della città sia di giorno che di notte. Sulle proprie note di viaggio non mancherà La Lonja de la Sada, il mercato della Seta ed emblema dell’età d’oro di Valencia. E poi ci sono le spiagge, il porto, i Giardini del Turia e per mangiare, tapas, copas, pinchos a volontà e un imperdibile giretto al Mercato Centrale.

Ed erano questi i consigli che mi sono stati dati prima di affrontare il mio viaggio di compleanno verso Valencia. Mi aspettavo un’abbuffata di paella, tante birrette e tapas ma mai mi sarei immaginata che Valencia fosse una meta foodie a tutto tondo, incredibilmente interessante, moderna, seduttiva, con influenze asiatiche molto marcate.

Mai avrei pensato che Valencia fosse una vera e propria meta per gourmet curiosi o anche detti “gastrofissati” come me. Valencia è la meta che scelsi per festeggiare i miei 34 anni, ignara dei magnifici colori che avrei visto malgrado il mese non sempre consigliato ai turisti (Febbraio), ignara dei bellissimi murales, della luce incredibile che si appoggia nei piccoli vicoli di questa bellissima città e soprattutto ignara dell’ottimo cibo che vi avrei trovato.

Negli ultimi trent’anni la cucina spagnola ha infatti avuto un cambiamento senza precedenti, una vera e propria rivoluzione culinaria grazie anche a chef come Ricard Camarena, Quique Dacosta , il tre stelle Michelin David Muñoz, Ferran Adrià (per 4 anni premiato come il miglior ristorante del mondo), e ultimo ma non per importanza (anzi!), Joan Roca.

E tutto questo fervore si sente moltissimo a Valencia, vuoi anche per gli chef Ricard Camarena e Quique Dacosta che hanno saputo andare oltre l’alta cucina aprendo bistrot nei quali si può sperimentare una cucina modernissima e ricercata ma a costi davvero abbordabili.

Bluebell

COLAZIONE E CAFFÈ

Retrogusto

All’interno del Mercato Centrale troverete un caffè da veri intenditori provenienti da torrefazioni artigianali molto conosciute in Europa. Dall’espresso al Filter Coffe (V60 o Chemex), da Retrogusto sapranno accontentare i vostri gusti e le miscele sono davvero meravigliose!

Dimenticatevi il caffè bruciato e imbevibile che spesso si beve “nei peggiori bar di Caracas”, qui il caffè è una cosa seria! Potrete prenderlo “to go” e gustarlo con una prelibatezza acquistata al mercato, seduti al parco vicino al Mercato Centrale, oppure direttamente al bancone.

Bluebell

Uno dei miei posti preferiti a Valencia dove tutto è stato perfetto: il personale adorabile, il caffè delizioso, i piatti del brunch preparati con ingredienti sani e genuini, il posto davvero incantevole con un delizioso giardino esterno. Tavolini color pastello e una luce morbida che ha reso il locale ancora più accogliente.
Ho preso un caffè davvero buono e uova alla benedict con funghi, misticanza, formaggio, su un crostone di pane.
Ho già detto che tutto era delizioso?

VALENCIA BIRROSA

Se siete amanti di birre craft, dovete assolutamente segnarvi questi tre indirizzi! Non sottovalutate Valencia, è davvero una città ricca di sorprese anche sotto il punto di vista birraio!

Las Cerveza del Mercado

All’interno del Mercado de Colón, moltissime proposte di birra artigianale che spazia dalle spagnole alle estere. Deliziose le tapas per fare un aperitivo gustoso prima di andare a cena come le crocchette di formaggio e patanegra, o i mini burgers. Davvero deliziosi!

Tyris craft beers

Un posto davvero divertente dove si possono gustare fantastiche birre artigianali, giocare a flipper e, se si ha fame, mangiare un piatto misto di carne cotta a bassa temperatura: alette di pollo, pulled pork (maiale sfilacciato), baffa di costine di maiale che si sciolgono in bocca per la morbidezza!

Olhöps, Craft Beer House

Per veri amanti di birra artigianale, qui è possibile richiedere una piccola degustazione di 4 o 6 birre in piccoli bicchieri da 0,15cl. Scegliete le birre che volete e vi verranno servite in base alla loro gradazione: dalla più “leggera” a quella con tasso alcolico più elevato.
Anche loro hanno qualche piatto dalla cucina ma noi non siamo andati oltre le patatine fritte, eravamo lì solo per fare una degustazione!

VALENCIA GOURMET A PRANZO E CENA

Tre tappe per gustare la cucina gourmet Valenciana, spendendo cifre davvero oneste!
Il bello di Valencia sta anche nel fatto che si può mangiare davvero molto bene con cifre molto oneste e, due di questi ristoranti, sono inoltre i bistrot dei due famosi chef Ricard Camarena e Quique Dacosta.

Restaurante Vuelve Carolina

Questo è uno dei tre locali del grande chef Quique Dacosta.
Locale gradevole, sapori estrosi e ben bilanciati, è perfetto sia per i palati più gourmet che per quelli meno preparati.
I menu variano dai meno completi ai più completi, dai 28€ ai 35€ coperto escluso (2,20€) il che, per il bistrot di uno chef con tre stelle michelin, sono davvero una sciocchezza!
È consigliato prenotare in anticipo.

 

Canalla Bistro by Ricard Camarena

Un altro grande chef spagnolo che ha aperto non solo questo bistrot (da visitare anche il bar a km zero nel Mercado Central). Questo locale ha una proposta eclettica nei piatti, nell’arredamento. Qui ho mangiato un delizioso bun di maiale in agrodolce servito su una (finta) testa di maiale decisamente molto scenografica.

Se volete stupire il vostro commensale, siete pronti a qualche accostamento leggermente azzardato, è il posto giusto per voi!
Un classico e davvero incredibile piatto da mangiare con le mani e leccarsi le dita, il cornetto croccante di salmone tartare, avocado e wasabi. Resterete di stucco!

Un altro must che sicuramente troverete, i cannelloni di avocado ripieni di tombarello marinato e pico de gallo.

Io vi consiglio di prendere il menu base da sette portate (formato tapas) e due dolci a 29€/testa.
È consigliato prenotare il tavolo in anticipo.

Bouet

Bouet è uno spazio gastronomico progettato per generare emozioni legate al piacere in tutti i sensi.
Io ci ho pranzato ed è stata davvero una bella esperienza, molto orientata verso sapori asiatici, una bella rivisitazione della cucina spagnola.
Aperti anche a cena (ma con un menu più costoso), è un luogo davvero molto elegante, fatto di ampi specchi e una bellissima cucina a vista. Ve lo consiglio moltissimo ma se avete un piccolo budget, prediligete il pranzo!

Un piatto memorabile, frittelle di zucchine con yogurt greco ed erba cipollina, o anche uno dei polpi più teneri della mia vita con un purè di patate e una salsa teryaki incredibile!
Per il pranzo c’è inoltre un menu degustazione che vi consiglio, a 19€ (bevande escluse), vi permetterà di assaggiare più piatti spendendo una cifra ragionevole.

DA NON PERDERE, A COLAZIONE, PRANZO, MERENDA!

Mi raccomando, andate al Mercado Central: che siate affamati o semplicemente curiosi, che vogliate portare a casa qualche pensierino gastronomico o semplicemente “rifarvi gli occhi”, il Mercado Central è davvero il paradiso di ogni foodie.

Qui potrete fare un pranzo al bar a km zero di Ricard Camarena, oppure comprare del buon riso da Paella da portare a casa, potrete pranzare con una porzione “street food” di Pata Negra, o prendere delle empanadas da mangiare tra un banchetto e l’altro. E scattare tante foto, assaggiare prodotti locali, godervi uno dei mercati secondo me più belli d’Europa, anche a livello architettonico.

 

Autore

Silvia Canini
Silvia Canini
Per sole poche ore sarei potuta (letteralmente) nascere nella cucina del ristorante dei miei genitori. A cinque anni, per tenermi occupata, mi mettono in mano una Polaroid e da lì non ho mai messo di scattare.
Scrivo e fotografo di cibo per lavoro e per diletto viaggio alla scoperta di nuove storie, nuovi sapori, caffè e birre che mi smuovono le papille gustative. Sono innamorata dei paesi nordici.