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Per i mantovani il cibo è una cosa seria, anzi serissima. Me ne sono resa conto quando ho conosciuto la famiglia di mio marito. Nessuno scherza sulla ricetta del ripieno degli agnoli nemmeno per sbaglio.

Ogni famiglia, anzi ogni nonna, ha la sua ricetta, che ovviamente è sempre la migliore, e ho visto accendersi faide familiari tra fratelli sull’annosa questione se i tortelli di zucca siano meglio con burro, salvia e parmigiano o il sugo rosso con la salamella (Per me rigorosamente e sempre in bianco, ndr). Mio suocero si fa cinque ore di macchina per andare a comprare il pesce al mercato di Chioggia, per dire.

Motivo per cui, guida Michelin alla mano, di ristoranti di un certo spessore da queste parti non siamo sicuramente privi, e non mancano certo nei mille paesini limitrofi innumerevoli trattorie alla buona o agriturismi nei quali, a un prezzo ragionevole, poter gustare i capisaldi della cucina Mantova: luccio in salsa, risotto alla pilota, salame artigianale, capunsei e tortelli amari, oltre ai sopra citati tortelli di zucca e agnoli.

4 negozi dove fare shopping gastronomico a Mantova

La cucina mantovana è una cucina rustica, casalinga, fatta di tradizioni che passano di mano in mano, ricette contadine con ben poche rivisitazioni in chiave moderna, e ingredienti localissimi. Per questo anziché proporvi una serie di luoghi in cui cenare o pranzare a Mantova, troverete 4 indirizzi in cui prendere qualcosa da portare a casa durante una gita nella città dei tre laghi, ingredienti e prelibatezze che potrete tirare fuori all’occorrenza quando il frigo piange.
E dal momento che Mantova è una piccola cittadina, dal centro davvero ristretto e pedonale, tutti gli indirizzi si trovano a pochi passi l’uno dall’altro, perfetti per una passeggiata tranquilla dopo un più impegnativo giro per i monumenti e i musei cittadini!

1. Ciapa e porta a cà (succursale centrale del Contadino Nostrano)

Il Contadino Nostrano è un locale ben conosciuto dai mantovani perché nella sede precedente vendeva frutta e verdura dei produttori locali. Nel tempo ha iniziato a servire qualche piatto cucinato con le materie prime che vendeva al pubblico e per necessità di spazio si è spostato: ora la sede centrale del Contadino Nostrano, che propone oltre alla vendita diretta anche deliziose spianate e focacce da far girare la testa, si è spostata in zona Belfiore, non proprio comodissima per i turisti.

Ma la buona notizia è che, in centro che più centro non si può, c’è la succursale del Contadino, una rosticceria che ha un’offerta più limitata ma ugualmente apprezzata di piatti genuini e semplici da consumare in loco all’ora di pranzo o da portare a casa da asporto (Ciapa e porta a cà, per l’appunto) già pronti in contenitori microonde friendly.
Insomma: la civiltà.

Parte della frutta e della verdura che utilizzano per i loro piatti proviene dai campi coltivati dai proprietari, e latticini e uova sono di produttori locali: la filosofia è sempre l’esaltazione della materia prima, e di conseguenza i piatti che trovate in menu sono sempre diversi. Nota di merito anche i dolci, sempre fatti da loro, come il tiramisù, spumoso e leggero, una vera coccola!

Anche i prezzi stupiscono, perché i diversi menu permettono di pranzare sotto i 15 euro: il menu del giorno, che include portate vegane e vegetariane, o a base di carne e pesce, è consultabile online.
L’unico consiglio che mi sento di darvi è arrivare presto perché il banco della gastronomia, viene preso d’assalto e le pietanze spariscono velocemente.

Da portare a casa: i dolcetti casalinghi o la cena già pronta.
Indirizzo: Via Orefici, 9
Web: contadinostrano.it/

2. Salumeria Giovanni Bacchi

Un negozio come quelli di una volta. E infatti due anni fa ha compiuto il 50esimo anniversario dall’apertura.
Una bottega piccola piccola, prodotti di altissima qualità, vasi enormi di mostarda di ogni tipo da ammirare, marmellate artigianali, un banco di formaggi da far aumentare la salivazione istantaneamente, il tutto condito con un odorino di salumi che preannuncia il pezzo forte: il salame mantovano.
Il salame mantovano più che un insaccato è una filosofia di vita, sono in molti a farselo in casa – e spergiurare che la loro ricetta è la migliore – guai a dire che quello bresciano è altrettanto buono.

Qui avete l’imbarazzo della scelta: se un salame intero vi sembra troppo impegnativo potete portarne a casa solo qualche fettina.
Obbligatorio anche rifornirsi di mostarda: la mia preferita è quella di cipolle rosse con scorza d’arancia, ma anche quella di zucca e melone (due prodotti eccelsi della campagna mantovana estiva).

Non c’è mostarda senza un pezzettino di formaggio: fatevi consigliare dal proprietario, ma non perdete il Roccolo Valtaleggio, dalla consistenza friabile e dal sapore intenso, che prende il nome dalla classica costruzione una volta usata dai cacciatori. Da qui uscirete con leccornie sufficienti per organizzare un aperitivo pantagruelico direttamente a casa vostra.
Molti dei prodotti che trovate in bottega potete anche comprarli nel loro negozio online: buone notizie, spediscono in tutta Italia.

Da portare a casa: salami, formaggi e mostarde.
Indirizzo: Via Orefici 16
Web: https://www.salumeriabacchi.it/it

3. Caffè Borsa (di Antoniazzi)

Antoniazzi è una vera e propria istituzione di Mantova: non è una pasticceria, è LA Pasticceria. Ennio Antoniazzi, fondatore del marchio che vanta clienti celeberrimi come Ferrari, dopo 50 anni di onorata carriera è morto a inizio 2018, ma l’azienda viene portata egregiamente avanti dai figli e dei nipoti, che hanno rinnovato e ristrutturato proprio l’anno scorso la sede storica a Bagnolo di San Vito, poco distante dal Mantova Outlet Village.

Se non avete tempo e voglia di uscire dalla città per gustare le deliziose mini tortine, fiore all’occhiello di Antoniazzi, andate al Caffè Borsa: fa parte del gruppo della pasticceria e offre le medesime ghiottonerie.
Potete fermarvi per un caffè veloce e ovviamente prendere una delle loro deliziose brioche: in più, potete prendere un vassoio di paste, e sono sicura che lo farete perché le meraviglie che mettono in mostra non lasciano scampo nemmeno al più rigido salutista.

Oltre ai cioccolatini lussuriosi e ai mini tortini veri gioielli d’arte pasticcera, vi segnalo i panettoncini e la torta di rose in vasocottura, che tra l’altro sono anche confezionati in maniera super chic e perfetti da portare a cena se siete ospiti.

Da portare a casa: i dolcetti monoporzione: consiglio la Sette Petali, una peccaminosa bavarese al cioccolato in diverse consistenze. Il mio consiglio è di prendere la versione mignon
Indirizzo: Corso della Libertà, 6
Web: antoniazzi.biz/barcaffe/caffe-borsa

4. Casa del Pane

Sembra non avere niente di speciale questa panetteria a pochi passi da Piazza delle Erbe, e invece è proprio qui che dovete assolutamente venire per due imperdibili bontà della cucina mantovana: la pasta ripiena e la sbrisolona.
Questa è una torta da forno super burrosa, talmente friabile che si mangia a pezzi e non a fette: la loro sbrisolona ha addirittura vinto un premio.

Alla Casa del Pane potete godere anche della vista di cestini di croccanti grissini dai mille gusti diversi, e puntare ai diversi dolci che si succedono, festività di festività, nei loro forni, ma non perdetevi i loro ravioli.

Accanto ai classici agnoli e tortelli di zucca propongono anche varianti più particolari e godibilissime, come i ravioli ripieni di cavolo nero, pancetta e formaggio di malga o quelli al radicchio e gorgonzola.

Se capitate verso mezzogiorno e avete un languorino potete provare anche uno dei piatti veloci che propone per la pausa pranzo, gustandolo durante la bella stagione nel dehors esterno che gode della vista della deliziosa Piazza Canossa, da cui ammirare la facciata dell’omonimo Palazzo Canossa e l’Antica Edicola dei Giornalai, piccolo chiosco in stile liberty restaurato dal FAI.

Da portare a casa: la pasta fresca.
Indirizzo: Via Verdi 65
Web: casadelpanemantova.it/

Dopo lo shopping: un bicchiere di vino a Mantova

5. Sketch Mantova

Se finito il giro di compere vi va di bere e mangiare qualcosina prima di prendere la via di casa, questo è il bar che fa per voi.
Perché mi piace questo locale? Perché è diverso. Diverso da tutti i bar classici, diverso dai ristoranti tradizionali, un luogo nuovo anche nell’offerta che ruota attorno a quattro mondi: i vini naturali, i cocktail a base di buoni ingredienti, il caffè filtrato e dei piccoli assaggi simili alle “tapas”.

L’arredamento proviene tutto da mercatini antiquari, ed è curato, particolare e piacevole, fatto di pezzi unici dal tocco vintage anni ‘80, su cui domina l’enorme trave di acciaio che attraversa il soffitto e il pesante portone di legno di recupero.
La clientela è composta principalmente da gente che vive nei dintorni e che già conosceva il proprietario dal bar precedente, ma anche da membri della comunità degli appassionati del vino naturale, punto di forza del menu, prodotto senza sostanze chimiche e da piccoli produttori a tiratura limitatissima.
Se non siete amanti del vino e preferite i cocktail vi consiglio il loro signature cocktail, il Gagliardo, un americano a base di china pestata a mano.

Se invece siete appassionati delle ostriche fresche sappiate che ogni tanto nel weekend compaiono in carta.
Il menu è cortissimo e cambia ogni dieci giorni: è pensato per esaltare la materia prima e lavorarla il meno possibile per offrire dei piccoli piatti da accompagnare alla bevanda scelta. Ancora non vi ho convinto? Allora vi dico che ogni tanto organizzano una serata a base di focacce di farina di grani antichi di un mugnaio locale e salumi di un allevatore di maiali allo stato brado.

Da portare a casa: una bottiglia di vino naturale.
Indirizzo: via xx settembre 39
Web: facebook.com/Sketchmantova/

Autore

Chiara Gavioli
Chiara Gavioli
Nata e cresciuta a Milano, trasferita nel mantovano per caso e per amore. Ho lasciato la facoltà di Medicina perché preferivo dedicarmi a torte salate agli asparagi e tuorli colanti che imparare a memoria le mucopolisaccaridosi. Su Mangio Quindi Sono, il mio blog, parlo di cibo per gli occhi, per il corpo, e per l’anima. Mi piace sperimentare con cucine “diverse” in chiave sana. Con la fotografia di food voglio raccontare una storia, un odore e un sapore, anche solo con una foto. Adoro stilare liste di cose da fare, e nella mia dispensa non mancano mai miso, tahine e avocado.