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Copenaghen WithGusto

La città che osa

Di Fabrizio Roych

€8.99

E nelle principali librerie online

Copenaghen WithGusto

La città che osa

Autore
Fabrizio Roych

ISBN
978-88-32084-05-4

Pubblicazione
Dicembre 2018

Formato
ePub, Mobi, Pdf

Dove mangiare a Copenaghen?

Copenhagen per la cucina, oggi, è quello che era Londra per la musica negli anni Sessanta, quello che era Parigi per l’arte nei primi anni del Novecento. A Copenhagen si sta muovendo quel tipo di cambiamento e sperimentazione e scoperta, che mette la città al Centro del Mondo gastronomico: se desiderate vivere un’esperienza vivida e cangiante, Copenhagen oggi è un’occasione indispensabile.
Questa guida è un viaggio tra ristoranti eccellenti e tra tutte le cucine della città con una storia e un significato: vi accompagniamo su tutti i fronti mangerecci, dal mattino al cocktail di mezzanotte, dal centro città alle campagne in periferia. Non c’è tutto, ma tutto quello che c’è è buono e significativo.

I croissant, per cominciare bene

Copenaghen è uno dei posti migliori al mondo per fare colazione. Qui si importano caffè pregiati, si tostano appena, mantenendo intatti aromi vegetali e acidità. E con cosa li accompagnano questi caffè? Con una pasticceria che è arte: il burro domina, la cannella è una firma, e c’è un’attenzione spasmodica per farine nobili, macinazioni a pietra, lievitazioni.
Il croissant e il pain au chocolat che troverete in questi laboratori non sono come quelli francesi. Sono diventati un unicum formidabile di sapienza panificatoria, uno di quei gioielli che ti fanno alzare al mattino con desiderio. Abbiamo selezionato i migliori locali per svegliarvi con la voglia di stare bene.

We believe in picnic

I parchi di Copenaghen sono stati creati per farci i picnic. Curati e puliti, conservano uno spirito autentico: per non turbare tanto idillio, non si può sbagliare il cibo del vostro picnic. Abbiamo selezionato le opportunità più imperdibili proprio accanto ad alcuni dei più bei parchi di Copenaghen.
A Copenaghen in genere ci si può divertire molto con cibo da strada di cucine lontane: grandi classici come kebab e hamburger, ma non si possono perdere i taco messicani e le molte facce dei bao e dei dim sum orientali. E i migliori smørrebrød!
Se volete esplorare la città tramite lo street food, vi segnaliamo gli indirizzi indispensabili.

Shopping a Copenaghen

Diciamolo: Copenaghen è la città giusta per diventare poveri. La ceramica, e la bellezza, da queste parti sono una cosa seria. Abbiamo selezionato i luoghi dove potrete trovare le migliori espressioni dell’artigianato artistico in città: perché possiate farli vostri, un pezzo per volta, come si fa con l’arte o l’alta moda.
Abbiamo cercato anche i negozi aperti fino a tardi, in cui acquistare il dentifricio, le ciabatte d’emergenza. Piante, fiori. Libri usati. Ma anche birre, vini, gin, vodka, whisky di qualità.

Piatti da non perdere, eventi, interviste

Se avete fretta o un solo weekend per visitare una città, in ogni guida vi diamo i piatti imperdibili e dove mangiarli: qui abbiamo selezionato i croissant, le animelle, l’hamburger, le ribs, i succhi, i taco e il dolce alla rosa canina.
Abbiamo selezionato gli eventi gastronomici più validi e abbiamo fatto due chiacchere con un local e a un expat, per esplorare la città dal punto di vista di chi ci è nato e di chi l’ha scelta.
Abbiamo parlato con lo chef italiano di Brace, Nicola Fanetti, e la sommelier dell’Alchemist, Lykke Metzger.

Una mappa gastronomica interattiva

Nella guida di Copenaghen WithGusto troverete una mappa online da consultare mentre siete in viaggio: ogni icona caratterizza una tipologia di indirizzo, dalla colazione ai cocktail, per permettervi di scegliere la vostra meta preferita a seconda di dove siete.

Per chi è

Copenaghen WithGusto è la guida gastronomica per chi vuole godere degli indirizzi più validi della città: indirizzi e consigli per chi ha fame di cose buone a tutte le ore e per godere del viaggio in ogni momento.

Chi ha scritto questa guida

Fabrizio Roych

Fabrizio Roych

Mi chiamo Fabrizio Roych, e le cose più esotiche che possiedo sono il cognome e tre coltelli giapponesi. Non essendo poi tante le cose esotiche che possiedo, la mia passione si è rivolta alla ricerca di cucine e culture che si contaminano fra loro, che mutano, che scelgono e evolvono la propria identità. Quindi ho scelto di viaggiare, per cibo, per scoprire come le persone, la città, le comunità vivono il cibo. E le racconto. Su blog, sul fu thechefisonthetable.it, sul Cucchiaio d’Argento, e per la guida dei 100 di Milano, per Edt Edizioni.