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Quando all’inizio abbiamo pensato a come realizzare delle guide gastronomiche in formato eBook, abbiamo dovuto modificare il modo di pensare all’oggetto libro per come finora lo avevamo visto: quando costruisci un ebook, viene prima la scorrevolezza delle pagine rispetto all’originalità grafica, ad esempio.

La domanda che ci ha tormentato per mesi è stata: come inseriamo delle mappe negli eBook? Come facciamo a dare qualcosa di utile e di facile da fruire per chi si trova sul posto e vuole consultare una mappa per decidere dove andare a mangiare?

Qui vi raccontiamo qual è stato il nostro percorso, a partire dalle difficoltà di disegnare mappe per eBook fino alla nostra scelta, quella cioè di disegnare mappe su GoogleMaps e inserire un QrCode nel libro che rimanda alla mappa della città.
Questo post lo abbiamo scritto a più mani, chiaccherando con Luigi Farrauto di 100km Studio e Roberta Romagnoli: grazie per gli spunti!

La differenza tra eBook e libri di carta

Quando abbiamo deciso che strada prendere, avevamo in testa viaggiatori come noi: persone che si spostano, conversano, si orientano, fermano ricordi solo con uno smartphone. Persone che cercano informazioni sul web per trasferirle su carta solo dopo, per una fruizione diversa e con ritmi diversi.

Quindi: eBook, non carta. Libri per viaggiatori contemporanei, utili e rispondenti ai loro bisogni più di tutto.

Un eBook va pensato come un file, più che come a un progetto editoriale – almeno per le possibilità e gli obiettivi che avevamo noi: cambia quindi la possibilità di personalizzarlo dal punto di vista grafico, la scelta dei font, la qualità delle immagini.

Abbiamo dovuto cambiare prospettiva: gli eBook sono file più che libri, che vengono letti in maniera diversa dai diversi dispositivi e sistemi (tablet, smartphone, pc, Android, Apple: ognuno di loro vede una guida diversa).
I diversi sistemi, capita, fanno pure a cazzotti tra di loro: per Android abbiamo potuto inserire le cornette per indicare il telefono, per il Mobi non siamo riusciti perché non riusciva a leggerlo come icona e sballava ogni cosa.

È un forte limite ma è quel che è:  un eBook può essere più piatto di un libro come font, foto, immagini, perché è prima di tutto un file che deve essere leggero e uniforme .

La difficoltà di inserire mappe negli eBook

Come si inserisce una cartina o una mappa negli eBook?

Per quel che ne sapevamo, avevamo 3 strade

1) Inserire un’immagine in Jpeg o in Png

Quindi: un’immagine in buona risoluzione, con una cartina stilizzata, dettagliata ma non troppo, con dei puntini che richiamassero gli indirizzi, e una legenda con tutti gli indirizzi.
È la soluzione più idonea per guide di carta, ma: un’immagine in un eBook non ha la stessa risoluzione di quella cartacea, e molto spesso chi legge un eBook lo fa da uno schermo minuscolo.
Se avessimo disegnato una mappa della città con una legenda, o anche più mappe, sarebbe stato difficile leggerla, perché:

  • Immagine e legenda non sempre stanno nella stessa pagina, a seconda del dispositivo con cui leggi l’eBook
  • L’immagine sarebbe stata piccolissima e poco definita
  • Sarebbe stato difficile differenziare le diverse tipologie di indirizzi (pasticcerie, ristoranti, gastronomie e così via) sia per le dimensioni dell’immagine sia perché molti dispositivi leggono il libro in bianco e nero e basta.
  • Quindi, strada scartata.

2) Cartine ottimizzate per i dispositivi e inserite nell’eBook

Online esistono cartine disponibili in formati digitali come queste: le avevamo trovate partendo da questo utilissimo link: avevano il vantaggio di essere utili per il viaggiatore, che avrebbe potuto consultare la cartina senza cambiare dispositivo, ma avevano due difetti.

  • Non erano personalizzabili come avremmo voluto
  • Non esistono per tutte le città delle guide

3) Mappe create ad hoc online e fruibili tramite un link, realizzate con OpenStreetMap o GoogleMaps

Questa soluzione, che è quella che abbiamo scelto, significava portare il lettore fuori dall’eBook, e anche un’altra cosa: dare un link condivisibile anche da chi non avesse acquistato il libro, con il rischio di mostrare e di vedersi copiata la selezione degli indirizzi.

Su questo abbiamo chiesto un parere a Roberta Romagnoli, che ci rispondeva così

Come sappiamo bene anche da lettrici, avere un buon controllo del dialogo tra testo e immagini negli ebook è sempre una faccenda delicata e spesso insoddisfacente. Il buon controllo dell’impaginazione, i colori e l’interattività di un pdf purtroppo vanno in malora sugli eBook reader, in cui testo e immagini devono per forza essere fluidi e adattarsi, nel bene e nel male, ai diversi dispositivi e alle preferenze di lettura, font e dimensioni del lettore.

Proverei a pensare lateralmente e capire se si possono abbandonare l’imprinting che ci ha dato il libro stampato e i suoi confini e restrizioni. Mappa e legenda devono stare per forza nella stessa pagina/schermata? Tenerli separati da un gesto sullo scherzo è un grosso disservizio per il lettore? Se leggo l’ebook su uno smartphone, forse sono già naturalmente ben disposto a swipare avanti e indietro per leggere il nome del locale e trovarlo sulla mappa.

Io penso, da lettrice, che avere una mappa nell’ebook sia utile in fase di lettura della guida per farmi un’idea di com’è fatta una città e di dove sono localizzati, in linea generale, i luoghi consigliati (quale quartiere? quale ristorante è nella zona del museo che voglio visitare?); ma poi, sul campo, mi affiderei a GoogleMap o alla mia app di riferimento, che mi dà sicuramente più informazioni ed è interattiva.
Quindi forse un link a Google Map nell’ebook può essermi più utile di una mappa grande e dettagliata?

E così abbiamo fatto, pensando anche che il rischio di essere copiati avesse un peso minore rispetto al vantaggio e al servizio che volevamo dare al lettore.

Le nostre mappe, come funzionano

Abbiamo disegnato le nostre mappe su Google Maps, preferendolo a OpenStreetMap per una mera questione di tempo di apprendimento: non avevamo il tempo di imparare qualcosa di nuovo.
Per ogni guida abbiamo disegnato una mappa con una legenda distinguendo per colore i diversi indirizzi. Non ci sono le schede ma il testo invita a consultare la guida.

Comprando le guide, trovi le mappe in ogni guida all’inizio, e ci arrivi con un QrCode.

Non immaginerete mai dove porta questo link

Abbiamo scritto questo testo introduttivo

Scansiona il QR Code che trovi qui sotto per consultare la mappa con tutti gli indirizzi.
Ti chiediamo di usare la mappa solo a uso informativo personale e di non condividere il link: abbiamo voluto creare una mappa digitale facile da usare, per permetterti di consultare gli indirizzi quando sei in giro e vuoi scegliere dove mangiare.
Ti chiediamo di non copiare, in modo neppure parziale, questa mappa, di non riprodurla, di comunicarla a terzi o diffonderla.

La cosa divertente è che quando abbiamo pubblicato gli eBook, non avevamo pensato all’anteprima del libro che alcune piattaforme ti danno: indovina, si vedeva il QrCode.
Abbiamo eliminato l’anteprima.

La necessità e il senso delle mappe

Per dire meglio perché le mappe sono necessarie, ci sono le nostre logiche di marketing (soddisfare un bisogno), e c’è un discorso di senso.

Per spiegare il significato delle mappe, abbiamo chiesto al nostro esperto del cuore, Luigi Farrauto, che ci dice che

Le mappe sono una scrittura non lineare: giocano lo stesso campionato della scrittura alfabetica. Se usi le mappe, in pratica, devi usarle come le parole: per raccontare una storia, per tracciare un discorso, per orientare il lettore
Se disegni una mappa, non stai mettendo puntini su un disegno, altrimenti sarebbe un elenco: se la mappa non ti dice qualcosa in più rispetto a un elenco, non aggiunge molto.
La mappa è un supporto alla conoscenza, quindi dà informazioni, dà diversi livelli di lettura, crea un racconto.
La mappa non si limita a mostrare dove sono le cose, ma deve raccontare come quelle cose stanno insieme: un esempio? Mettere pallini di grandezza o colore diverso a seconda del prezzo del posto.

Bisogna cioè cambiare il modo in cui fruiamo dei testi e delle immagini: siamo abituati a testi dove la mappa è all’inizio e il lettore deve scorrere avanti e dietro per mettere insieme parole e riferimenti.
Un testo che è fatto di immagini, mappe e parole dovrebbe mettere le cose sullo stesso piano: un po’ come le graphic novel, le mappe dovrebbero mostrare la porzione di quello che le parole raccontano.

Il lavoro che abbiamo provato a fare è costruire mappe dove segnalare informazioni, ma le parole di Luigi sono uno spunto per fare molto di più.

 

Autore

Noi di WithGusto
Noi di WithGusto
Ciao, siamo Mariachiara, Giulia e Tommaso: facciamo guide e consigli pratici da consultare per chi ha fame di cose buone a tutte le ore, per godere del viaggio in ogni momento.